Sul libretto uso e manutenzione del Majesty 2009 a pagina 1-1 c'è scritto che "la causa prevalente di incidenti tra automobilisti e scooter è che gli automobilisti non vedono gli scooter nel traffico. Quindi rendersi ben visibili indossando un giubbotto con colori brillanti.. ecc. "
Questa è una questione piuttosto sottovalutata dai motociclisti che non pensano mai (o poco) alla visibilità rispetto gli altri utenti della strada.
Ma la maggior parte degli incidenti motociclistici coinvolgono anche altri veicoli. "Non l'avevo visto" è la frase più comune pronunciata da un automobilista quando falcia un centauro. Al volante di un automobile un motociclista che sopraggiunge risulta spesso essere quasi invisibile.
L'utilizzo di abbigliamento ad alta visibilità è fondamentale per garantire la sicurezza nella guida della moto/scooter. Forse ancora più importante dell’abbigliamento omologato.
Come attrezzarci per essere altamente visibili? Ingoiato l'amaro boccone di doverci adattare a non essere così fighi come un vero motociclista dovrebbe essere, troviamo che diversi siti stranieri (purtroppo anche in questo caso l'offerta degli shop italiani è scarsa) offrono un’ampia scelta di giubboni hi-vis.
Va bene anche usare un giubbino sopra al nostro abbigliamento da moto tradizionale, tipo quello che portiamo obbligatoriamente nelle nostre auto anche se sarebbe meglio uno con una manica a 3/4, per aumentare la visibilità laterale.
Tuttavia già così è una soluzione eccellente, dal costo limitato, pratica in quanto il giubbino ripiegato sta sotto la sella e flessibile perché adattabile a tutti i capi che abbiamo.
Detto questo, riassumendo, è fondamentale indossare una giacca (o una sopragiacca) dai colori fluorescenti e dotata di bande catarinfrangenti. Quest'ultimi sono molto importanti perchè una giacca dai soli colori brillanti la notte è poco visibile.
I Catarinfrangenti possono trovare posto anche come adesivi sulla carena e sui cerchioni, per aumentare ancora di più la superficie riflettente.
Ricordiamo che la normativa di riferimento è la EN471, "norma armonizzata che descrive la conformità costruttiva per gli indumenti ad alta visibilità" che è divisa in tre livelli per quanto riguarda la superficie riflettente e due livelli per le caratteristiche fotometriche del materiale riflettente. Esiste poi la EN1150, dal titolo "indumenti ad alta visibilità per utenti non-professionali".
Ovviamente meglio preferire capi di abbigliamento che rispettano la EN 471, ovvero capi con colori brillanti (giallo o arancione fluo) più bande catarinfrangenti.
Essere visibili può essere la differenza fra essere vivi o morti, rimanere coinvolti in un sinistro o evitarlo. E se ci scambiano per forze dell'ordine, per pompieri, per netturbini, meglio. Ma intanto ci avranno visto.






